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Chiesa di San Pancrazio

Chiesa di San Pancrazio


La chiesa è situata sulla strada vecchia per Vigone, nei pressi della cappella di S. Antonio Abate. Dovrebbe risalire al ‘700, e fu fatta erigere da un tal Melchiorre Cerutti, come attesta una scritta posta dietro l’altar maggiore. Questa informazione viene confermata negli atti della visita pastorale di Mons. Roero, 1750: La Cappella o Chiesa di S. Pancrazio coll’aiuto del fu Melchior Cerutti è stata fondata, essendosi altresì concorsi molti colle limosine, il Carlo Antonio Cerutti, nipote del fu Melchior, senza rendimento di conti, ne ha sempre avuto dopo del soprad. Melchior l’amministrazione asserendo che le maggiori spese della fabbrica sono state fatte dal suo zio, che veramente da quel che intendo era uomo di pietà e di retta coscienza: nulla di meno ho pensato di eleggere e pubblicare dall’altare il detto Cerutti per Rettore, nominando altresì per sotto Rettore Giovannino Rotto anco di Virle, come addì 17 maggio 1749 che con la festa di S. Pancrazio dall’altare li ho letti e pubblicati con intenzione di fare col tempo le mutazioni ed obbligarli al rendimento dei conti. Nell’800, il canonico Cerutti, parroco della cattedrale di Pinerolo, vi legò una buona rendita, che doveva essere versata dai prevosti di Pinerolo al parroco di Virle per le spese di manutenzione. Gli affreschi delle volte e delle pareti sono del ‘900; sulla volta sono dipinti i simboli “militari” del santo titolare. Sulla facciata, invece, in due riquadri, trovano posto le effigi di S. Grato e della Madonna col Bambino. Tutte queste decorazioni non hanno alcun pregio artistico. Alle pareti sono appese, come ex voto, numerose vecchie stampelle. L’intero edificio versa in un grave stato di degrado e abbandono.